9 aprile 2009

MUSICA: Pau, Piero Pelù e molti altri sul palco per gli SCArtati




La musica accorre in soccorso dei lavoratori della SCA di Pratovecchio, l'azienda casentinese di proprietà di una multinazionale svedese, che ha recentemente annunciato la chiusura.

SCARTATI : CONCERTO PER IL LAVORO

NEGRITA, PIERO PELÙ, ROY PACI, BANDABARDÒ, MODENA CITY RAMBLERS + Massimo Giuntini, ANDREA RIVERA, RITMO TRIBALE, CASA DEL VENTO, JOHN TYPE

Presenta GIANFRANCO MONTI


La musica accorre in soccorso dei lavoratori della SCA di Pratovecchio, l'azienda casentinese di proprietà di una multinazionale svedese, che ha recentemente annunciato la chiusura.

La kermesse musicale è in programma Sabato 11 Aprile, dalle 15.30 alle 20.00, a Pratovecchio (Arezzo), nel cuore del Casentino . Il luogo scelto per questa vera e propria festa della musica è il piazzale adiacente alla sede dell’azienda, posto lungo la strada provinciale 310. L’iniziativa nasce da un’idea di Pau, il leader dei Negrita - con il sostegno dell’associazione Massimo Comun Denominatore (MCD) - e può essere definita ancora “work in progress”. Alle ore 15.00 di oggi, infatti, erano già acquisite le adesioni richiamate in apertura, ma sono molti altri i nomi che potrebbero partecipare all’iniziativa, che proseguirà fino alle ore 20.00. L’obiettivo è, da un lato, quello di accendere i fari su una vicenda che rischia di mettere in crisi l’economia della vallata casentinese, visto che la Sca garantisce il lavoro a quasi 300 persone tra dipendenti e indotto; dall’altro quello di offrire un sostegno concreto alle famiglie dei lavoratori, attraverso la sottoscrizione, che è stata già aperta e che potrà contare sulla generosità degli spettatori del concerto. 
 
Per chi volesse già contribuire i versamenti possono essere fatti sul conto corrente 95655882, intestato a Francesco Ceccarelli, presso gli uffici postali; oppure utilizzando il codice iban IT33V0760114100000095655882, per i versamenti bancari.

“Dipendenti SCA Pratovecchio”

CONTO CORRENTE POSTALE n° 95655882 intestato a Ceccarelli Francesco

CODICE IBAN IT- 33-V- 07601- 14100 - 000095655882 per sostenere la nostra lotta.



UN CASO UNICO:

CHIUSURA... NON PER MANCANZA DI LAVORO


Sopprimono, a Pratovecchio, uno stabilimento SANO, la cartiera “gioiello” ed attuale polmone economico del Casentino. PERCHE’?

Questo sito produttivo di proprietà SCA Hygiene Products , multinazionale svedese leader mondiale nella produzione e trasformazione di carta, è quello dedicato a servire il mercato italiano:

produzione annua 2008: 27000 tonnellate di prodotto finito per un fatturato di 50 milioni di Euro pari al 64% di SCA Italia; produzione annua prevista per il 2009: 29000 tonnellate.

Scandalo:

Venerdi 27 marzo 2009 SCA Italia apre la procedura di mobilità per licenziamento collettivo di tutti i 136 dipendenti del sito di Pratovecchio per cessazione attività.

Nulla lasciava presagire una simile decisione. Il mese di gennaio 2009 aveva infatti registrato produzioni da record, consentite dall’estensione dei turni di lavoro a sabato e domenica grazie ad un accordo sindacale sottoscritto in data 7 gennaio 2009 con validità fino a giugno 2010.

Il sito produttivo di Pratovecchio, è stato fondato nel 1962 da imprenditori locali, è stato acquisito dalla multinazionale nel recente 2002. Fino a questo momento non ha mai avuto un momento di crisi infatti produce marchi privati per le maggiori catene distributive italiane: CONAD (di cui è fornitore unico), COOP, FINIPER, ESSELUNGA, SUN ecc. Molti di questi clienti sono storici da decenni.

Pratovecchio si distingue per il numero di certificazioni:

- di prodotto: FSC, PEFC, ECOLABEL (esclusiva al interno di SCA Italia);

- di processo: ISO 9001-2000;

- ambientali ISO 14001-2004 (esclusiva in SCA Italia).


E per scelte tecnologiche uniche per SCA Italia:

- realizzazione di una cartiera a ciclo chiuso, senza reflui di scarico a ridotto impatto ambientale;

- istallazione di un impianto di cogenerazione per l’autoproduzione di energia elettrica e vapore a massimo rendimento.

Investimenti importanti soprattutto se contestualizzati in una vallata toscana di ca. 25.000 abitanti, zona depressa ed attualmente in grave difficoltà in seguito all’odierna crisi finanziaria (già persi circa 1000 posti di lavoro).

SCA giustifica questa chiusura di Pratovecchio con la necessità di riallocare i suoi volumi sugli altri siti della Lucchesia, che attualmente sono in difficoltà per la perdita di produzione poiché spostata all’estero.

Dunque, SCA con questa decisione, oltre a creare un danno sociale irreparabile, mette a rischio il proprio portafoglio clienti italiani, trasferendoli in siti non specializzati per questo tipi di clientela.

Vale veramente la pena dismettere un sito in piena efficienza con una tradizione industriale di 40 anni?

I lavoratori di Pratovecchio vogliono continuare a servire i clienti con la dedizione di sempre e per questo sono in sciopero dal 21 marzo scorso e presidiano lo stabilimento affiancati da tutte le istituzioni locali, e dalla cittadinanza mentre il management ha abbandonato il sito rendendosi irreperibile ed interrompendo la fornitura ai clienti del tutto ignari dell’accaduto.

Di fronte ad un tale scandalo tutti: i lavoratori, i sindacati, i cittadini, i commercianti, le associazioni, la chiesa, le istituzioni locali, politici e persino personaggi dello spettacolo si sono uniti al presidio per contrastare la decisione, attualmente irremovibile di SCA.

Il presidio, che si è distinto da subito oltre che per determinazione anche per civiltà, unione ed organizzazione, non sembra scoraggiarsi di fronte al colosso, anzi con il suo comportamento continua ad attirare l’interesse e la solidarietà di tutti coloro che vengono a conoscenza della sua storia.


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